La Roller ha una storia che
potrebbe essere definita come la storia della
caravan in Italia.
Gli inizi, alla fine degli
anni ’40, furono pionieristici e con
carattere marcatamente sperimentale.
L’automobile in Italia era un bene riservato
ancora a pochi e lo sviluppo delle caravan non
poteva che dipendere da questo dato.
Nel 1948 la ditta Sairauto
(che solo più tardi prese il nome di Roller)
a Calenzano (FI) produsse una piccola caravan per
2/3 persone. L’arredamento interno era
organizzato con alcune brandine, un armadio ed un
piccolo fornellino da campo.
Questa piccola e sperimentale
roulotte fu il primo prodotto di un azienda che,
ancora oggi, non e' stata raggiunta per numero di
caravan prodotte da nessun altro costruttore
italiano.
Nel 1949 la Sairauto, ad un
anno esatto dalla presentazione della prima
roulotte italiana, presenta un altro modello: la
"100". Questa caravan aveva delle
soluzioni davvero innovative, considerata
l’epoca. Il corridoio centrale aveva lungo i
lati due divani che si trasformavano in quattro
letti singoli, nella parte posteriore una
cassapanca che si trasformava in un 5° letto,
ed erano finalmente presenti i mobili della cucina
con un apposito vano per il fornello.
Le prime caravan a marchio
Roller furono le 410, delle quali ormai è
raro trovare qualche esemplare, che si muovevano
sulle strade italiane tra la curiosità e
l’incredulità della gente. Erano le
capostipiti di una generazione destinata ad
allargarsi molto rapidamente.
Verso la fine degli anni
‘50 usciva, infatti, la Roller 300, il
modello con cui gli italiani prendevano coscienza
di quel fatto nuovo e ormai alla portata di tutti
chiamato caravanning.
La roulotte non era più
un ”oggetto misterioso” ma un mezzo da
destinare alla vacanza.
Il processo produttivo delle
caravan si era ormai attivato e la Roller, per
stimolarne la diffusione, realizza una
pubblicazione periodica che può essere
considerata la prima del suo genere in Italia.
Siamo ormai giunti agli anni
‘60, sta per essere inaugurata
l’autostrada del Sole e presso lo svincolo di
Calenzano viene aperto il nuovo grande stabilimento
Roller. Nasce quella che sarà chiamata la
“linea italiana”, uno stile tutto
nostro, una concezione tecnico-costruttiva che non
tarderà a portare ad una prima affermazione
anche nei mercati europei.
Alla fine degli anni ‘60
(1967) vengono prodotte: la 300 L2 e SL, la Roller
4 e la 400 L2 ed SL.
L’anno successivo (1968)
si aggiungono la Roller 3 e la Roller mini 4,
mentre nel 1969 escono:
la Roller SUPER 3, la Roller 4
e la SUPER 4, la Roller 5 e la SUPER 5.
Negli anni ’70 la Roller
brucia le tappe con migliaia e migliaia di caravans
che girano in ogni parte d’Europa e con
attività organizzative come i
“villaggi Roller”.
Alcuni dati confermano queste
affermazioni: la produzione dal ‘68 al
‘71 triplica; il fatturato di fabbrica dal
‘68 al ‘72 passa da 1.700 milioni ad
8.000; l’esportazione dall’indice 1 del
‘68 balza all’indice 7,25 del
‘72. Nel solo anno 1973 ben più del
30% delle caravan vendute in Italia portano il
marchio Roller.
In questo periodo la Roller,
prima tra le Case italiane, ottiene il
riconoscimento T.U.V. (il severo controllo tecnico
imposto in Germania per gli impianti elettrici e a
gas) e riceve numerosi premi:
- il Premio Qualità
Italia 1971 e 1972 che corona gli ormai lunghi anni
di attività di una Azienda leader nella
diffusione della Caravan nel nostro paese;
- l’European Award Gold
Mercury 1973, concesso alla Roller per i grandi
meriti acquisiti nell’affermazione della
caravan in Italia e per i successi ottenuti in
Europa.
Risalgono a questi anni modelli
famosi e diffusi come Roller Esmeralda, Raphael,
Rembrandt.
Il telaio è in acciaio
(profilati saldati elettricamente e trattati con
antiossidante al cadmio), la scocca è in
alluminio e legno, l’isolamento è
costituito da materassini in lana di vetro. Le
pareti esterne sono in laminato di alluminio,
mentre quelle interne in compensato plastificato
lavabile. Le sospensioni sono del tipo a ruote
indipendenti e i freni a repulsione.
Due modelli di punta della
produzione Roller ’73: la Rembrandt 2001
LP e la Raphael 202 T.
Due diverse interpretazioni
stilistiche e di progettazione per una caravan
media con un peso contenuto adatto ad un veicolo
trainante di normale potenza: in definitiva una
tipologia di caravans che, pur appartenendo ad una
categoria qualitativa medio-superiore, va incontro
ad una larga fetta di mercato.
Immagine pubblicitaria della
Raphael
Foto pubblicitaria della
Rembrandt
Nel 1975 esce il modello
ANNIVERSARIO per festeggiare i 25 anni di
attività della Roller.
Nel 1979 sono presenti la
Pinocchio (posti 3+2 dim. 200x320), Alice (posti
3+2 dim. 200x350), Robinson (posti 4+1 dim.
220x435), Lilliput 320 (posti 3 dim. 210x320) e
Golia (posti 4+1 dim. 200x425).
Compare inoltre la Super B
2001, 2002, 2003, 3002, 3005, 2006, mentre dei
vecchi modelli rimane solo la Raphael.
Negli anni ’80 cambiano
nuovamente i modelli: esce la Viva 360, la Prima
(380 e 445) la C beta 405 la GS (405, 445, 475) la
Palace 465 T e la GT (405, 445, 475, 535).
Dopo la metà degli anni
’80 rimangono solo la serie One e la Trail.
Quest’ultima esce anche con il modello IN a
profili rinforzati.
Negli anni '90 la ditta Roller
fallisce. Gli operai riavviano la produzione con
una nuova società: Caravan e Autocaravan,
che proseguirà con difficoltà sempre
maggiori fino al cessare della produzione
definitiva nel 1996.
Nel frattempo il marchio
Autoroller era stato rilevato dalla allora Caravans
International mentre quello Roller viene affittato
dalla Rimor che produce una serie di autocaravan di
scarso successo. Tant'è che poco dopo viene
lanciato il marchio Duerre (2 R, Roller e Rimor).
Attualmente il marchio Roller
è stato rilevato dall’ex
amministratore delegato della società
Caravan e Autocaravan.
La ex filiale spagnola,
divenuta autonoma con il marchio SunRoller, tuttora
commercializza le sue caravan in alcuni paesi
europei.
Susanna Missori
Roller Serie GS
Roller Serie ONE
Roller Trail e Trail IN a
profili rinforzati