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Le pubblicità d’epoca dei marchi delle caravan circolanti dagli anni ’70 agli ’80 sono una vera curiosità per gli appassionati del settore.
Perlopiù tratte da riviste italiane, ci permettono di percepire il vasto panorama produttivo di quel periodo storico in cui possedere una caravan era un must per la famiglia italiana.
Molte pubblicità sono apertamente rivolte alle famiglie: basti  vedere quelle dell’Adria, dove compaiono spesso mamma, papà e bimbo tenuto per mano (Adria ’84 e ’85), o quelle della Laika che mostra la stessa famiglia alle prese con una colazione a letto.

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Adria e Laika: caravan per la famiglia

Altrettanta attenzione è rivolta a sottolineare gli aspetti naturalistici della vacanza in caravan: palme, arcobaleni, tramonti mozzafiato in riva al mare o laghi di montagna. Significativa a questo proposito la pubblicità delle De Reu (1973) nella quale la caravan appare parcheggiata addirittura sulle rocce, in riva al mare.

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Il caravanning come sinonimo di libertà nelle
pubblicità di De Reu e VFW Fokker

L’idea di poter andare con la caravan dappertutto appare un argomento davvero vincente: il caravanning diviene sinonimo di libertà e di possibilità di godere della natura come nessun’altra vacanza consente (Roller, VFW Fokker, Fendt, De Reu).
Questa suggestione in alcuni casi sfocia nella raffigurazione di situazioni estreme e viaggi esotici ed improbabili che fanno sognare i più ardimentosi: la Franza appare così nel deserto, affiancata da una carovana di cammelli, la knaus viene ritratta al traino nel bel mezzo delle dune del Sahara.
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Con la caravan si possono affrontare situazioni estreme:
è il messaggio di Franza e Knaus

Ma la vacanza in caravan è anche una vacanza ecologica. Lo sottolineano le belle immagini Elnagh che mostrano, sotto la scritta “il vostro nuovo vicino”, immagini di animali dei boschi come un cerbiatto ed un usignolo.
La caravan è altrettanto adeguata a trascorrere vacanze culturali nelle più famose città d’arte d’Italia: Adria e Roller utilizzano i principali monumenti delle nostre città storiche come scenari delle loro reclame.
Un altro messaggio che i produttori lanciano al loro pubblico è quello che in caravan ci si diverte. Molte le pubblicità che sottolineando questo aspetto giocoso: in una bella immagine la caravan è parcheggiata addirittura dentro un luna park (Adria ’84).
Altri marchi, soprattutto quelli di aziende più piccole e a conduzione familiare, presentano una forma pubblicitaria più scarna, quasi essenziale, che punta alla robustezza, alla qualità dei materiali impiegati, all’economicità (è il caso di Alfacar, di Franza, di Marloreen), alla varietà di scelta di una vasta gamma come Avian, o alla possibilità di costruirsi un vero e proprio nido nel verde (Flipper, ’73).
Mirano a sottolineare i pesi contenuti marchi quali Burstner, knaus, CI, e Roller rimarcando quanto sia facile trainare le loro caravan (Roller le chiama “Guidafacile”, mentre CI fa vedere che possono essere trainate anche da un bambino col suo go-kart!). Questo messaggio ci fa capire che alcuni produttori, in considerazione del fatto che la preoccupazione del traino poteva rappresentare un ostacolo per i potenziali nuovi acquirenti, cercavano di ridimensionarla per convincere all’acquisto anche i meno esperti alla guida.
Alcuni marchi investono soprattutto sugli aspetti tecnologici: Eriba e Rimor sottolineano gli aspetti legati alla sicurezza, Lander quelli alla sua particolare tecnologia costruttiva, Nardi alle sue dotazioni impiantistiche, Laverda alla sua spiccata vocazione tecnologica e innovativa.
Un solo marchio parla di caravan come forma di investimento: la Tabbert, che può contare su un nome da sempre noto e che vanta una lunga tradizione.
Infine, alcune ditte puntano a rappresentare le loro caravan come un luogo nel quale sono presenti tutte le comodità di una casa. E’ il caso di: Caravelair (1980) che qualche anno dopo presenterà queste comodità come frutto di una attenzione speciale nei confronti degli aspetti tecnologici (1985); Digue, che si presenta con lo slogan “Con noi giri il mondo… ma sempre a casa tua” e che in un’altra immagine, per sottolineare il concetto, ambienta addirittura un pianoforte in una caravan; Eifelland con le sue ambientazioni domestiche; VS con la frase “abitare ovunque”; Laika con lo slogan “la miglior casa da viaggio”.

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Caravelair e Laika: in caravan come a casa

Tutte questi marchi dediti alla produzione di caravan ci mostrano come negli anni ’70 e nei primi anni ’80 il mercato del caravanning fosse particolarmente fiorente. Il numero delle ditte presenti in Italia era davvero incredibile e ancor più impensabile rimane il fatto che siano del tutto scomparse dal panorama industriale europeo.                                                       S. M.
Pubblicità d’epoca
Oldie advertising
Adria
Alfacar
Avian
Burstner
CI Caravan
Caravelair
De Reu
Dethleffs
Digue
Eifelland
Elnagh
Exodus
Eriba
Eurocaravan
Fendt
Flipper
Franza
Knaus
Laika
Lander
Laverda
Le Cardinal
Lord Musterland
Marloreen
Motto
Nardi
Rimor
Roller
Star
Tabbert
T.E. Caravans
Val de Loire
VFW Fokker
VS
 
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